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Se hai appena preso la patente, cosa non puoi guidare? Limiti da conoscere per non sbagliare

📅 4 Agosto 2026✍️ di Giulia Venturini⏱️ 7 min di lettura

Prendere la patente è un passaggio decisivo, ma il primo anno e, in parte, i primi tre anni, impongono vincoli tecnici e comportamentali spesso sottovalutati. L’obiettivo è semplice: accompagnare l’esperienza alla guida con limiti misurabili, finché non si consolidano competenze e consapevolezza. Questa guida, curata con l’approccio tecnico di Giulia Venturini, ex istruttrice e oggi giornalista da Milano, chiarisce in modo operativo cosa non si può guidare appena conseguita la patente e quali regole rimangono in vigore per evitare errori sanzionabili.

Chi è considerato neopatentato e per quanto tempo

Nel linguaggio comune, “neopatentato” indica chi ha conseguito da poco la patente. Nel Codice della Strada l’etichetta ha effetti concreti e durate diverse a seconda della regola coinvolta:

– Limitazioni di potenza/rapporto potenza-peso: si applicano ai titolari di patente B per i primi 12 mesi dal conseguimento (art. 117 C.d.S.).

– Limiti di velocità ridotti: si applicano ai titolari di patente B per i primi 3 anni (art. 117 C.d.S.).

– Tasso alcolemico pari a 0,0 g/l: si applica a chi ha conseguito qualunque patente da meno di 3 anni e, separatamente, ai conducenti under 21 e a categorie professionali specifiche (art. 186-bis C.d.S.).

Queste finestre temporali non si sommano in automatico: la limitazione alla potenza finisce dopo 12 mesi; gli altri limiti, come la velocità ridotta e il tasso alcolemico zero, permangono fino al compimento del terzo anno, se applicabili. Conoscere la durata esatta di ciascun vincolo è il primo modo per non incorrere in infrazioni.

Con la patente B: veicoli che restano vietati nel primo anno

Chi ha appena conseguito la patente B non può guidare, per i primi 12 mesi, autovetture che superano specifiche soglie tecniche. La norma chiave è l’art. 117 del Codice della Strada, che fissa due limiti cumulativi per le autovetture di categoria M1 (vetture fino a 8 posti oltre il conducente):

– Rapporto potenza/tara non superiore a 55 kW per tonnellata (kW/t).

– Potenza massima del veicolo non superiore a 70 kW.

I due requisiti valgono insieme: un’auto è guidabile solo se contemporaneamente non supera 55 kW/t e non supera 70 kW di potenza massima. In altre parole, basta oltrepassare uno dei due valori perché il veicolo diventi vietato al neopatentato B nel primo anno.

Come si calcola il rapporto potenza/tara:

– Potenza: è indicata in carta di circolazione alla voce P.2 (potenza massima in kW). Per i veicoli elettrici occorre considerare l’indicazione di potenza riportata a libretto secondo la normativa di omologazione vigente.

– Tara: è la massa del veicolo a vuoto. Nei documenti più recenti non è sempre riportata con la denominazione “tara”; in tal caso si fa riferimento ai dati di omologazione o ai valori equivalenti indicati sul libretto e nelle schede tecniche del costruttore. In mancanza, è opportuno utilizzare i servizi del Portale dell’Automobilista o rivolgersi alla propria autoscuola.

Esempi pratici (semplificati):

– Vettura A: 50 kW di potenza, 1.200 kg di tara (1,2 t). Rapporto: 50/1,2 = 41,7 kW/t. Sotto 55 kW/t e sotto 70 kW totali. Guidabile nel primo anno.

– Vettura B: 75 kW, 1.100 kg (1,1 t). Rapporto: 75/1,1 = 68,2 kW/t. Sopra 55 kW/t e sopra 70 kW totali. Non guidabile.

– Vettura C: 80 kW, 1.800 kg (1,8 t). Rapporto: 80/1,8 = 44,4 kW/t. Il rapporto è sotto 55, ma la potenza supera 70 kW. Non guidabile.

Attenzione ai modelli compatti turbo benzina e ad alcune elettriche di media potenza: spesso superano uno dei due limiti. Per non sbagliare, conviene verificare i dati tecnici prima dell’acquisto o del noleggio. Anche per i veicoli in sharing valgono le stesse regole: se l’auto eccede i limiti, il neopatentato non può guidarla nel primo anno.

Restano in ogni caso esclusi dalla patente B, a prescindere dall’anzianità, i veicoli che richiedono patenti superiori: mezzi pesanti (categorie C, C1), autobus (D, D1) e complessi veicolari che esigono estensioni come BE, C1E, CE, ecc. Il divieto in questo caso è strutturale: non è legato allo “status” di neopatentato ma alla categoria di abilitazione.

Motocicli e ciclomotori: cosa non si può guidare all’inizio

Per le due ruote la logica non è quella del primo anno con limiti di potenza generalizzati, ma dell’accesso progressivo per categoria di patente. I riferimenti principali sono gli allegati al Codice della Strada e le direttive europee recepite.

– Patente AM (ciclomotori): fino a 50 cm³ se termici e velocità massima 45 km/h. Non si possono guidare motocicli o scooter superiori a tali limiti. È la porta d’ingresso, spesso ottenuta a 14 anni.

– Patente A1: motocicli fino a 125 cm³, potenza massima 11 kW e rapporto potenza/peso non oltre 0,1 kW/kg; tricicli fino a 15 kW. Non sono consentiti motocicli oltre 125 cm³ o oltre 11 kW.

– Patente A2: motocicli fino a 35 kW e rapporto potenza/peso non oltre 0,2 kW/kg; il modello non deve derivare da una versione che, a piena potenza, superi il doppio di 35 kW. Non sono guidabili moto oltre 35 kW o con rapporto superiore a 0,2 kW/kg.

– Patente A: accesso diretto da 24 anni o dopo 2 anni di A2. Nessun limite di potenza. Per chi è all’inizio con A2 o A1, dunque, “cosa non si può guidare” dipende dai paletti della propria sottocategoria, non da un periodo fisso di 12 mesi.

È essenziale controllare i dati di potenza e, quando previsto, il rapporto potenza/peso del motociclo, presenti nella carta di circolazione e nelle schede del costruttore. In caso di depotenziamento, accertarsi che l’operazione sia omologata e annotata a libretto.

Altri limiti operativi nei primi tre anni

Oltre a cosa si può o non si può guidare, esistono regole d’uso che incidono sulla quotidianità.

– Velocità: per i primi 3 anni dalla patente B, il limite è 100 km/h in autostrada (anziché 130) e 90 km/h sulle strade extraurbane principali, ossia le carreggiate a due corsie separate con svincoli, dove per gli altri conducenti il limite è 110 km/h (art. 117 C.d.S.). Su altre tipologie di strada valgono i limiti ordinari indicati dalla segnaletica e dal Codice.

– Alcol: tasso alcolemico 0,0 g/l per i primi 3 anni dal conseguimento di qualsiasi patente e, a prescindere dall’anzianità, per i conducenti under 21 (art. 186-bis C.d.S.). Anche piccole quantità possono determinare sanzioni. La regola vale per tutte le categorie di veicoli.

– Punti sulla patente: per i primi 3 anni la decurtazione punti per ogni infrazione è raddoppiata (art. 126-bis C.d.S.). Un comportamento imprudente ha quindi effetti più pesanti sull’assetto punti del neopatentato.

Non esistono divieti generalizzati relativi all’orario (guida notturna) o al trasporto passeggeri per chi possiede patente B. Per rimorchi e complessi veicolari contano la categoria posseduta (es. BE) e i limiti omologativi del veicolo trainante, non lo status di neopatentato.

Sanzioni, punti e consigli pratici di verifica

Guidare un veicolo vietato ai sensi dell’art. 117 C.d.S. (per esempio un’autovettura che supera i limiti di potenza/rapporto nel primo anno con patente B) comporta sanzioni amministrative pecuniarie e la decurtazione dei punti. Nei casi più gravi o in presenza di altre violazioni correlate, possono aggiungersi conseguenze accessorie come la sospensione della patente. La sottrazione punti, come ricordato, è raddoppiata nei primi 3 anni.

Per prevenire errori:

– Verificare i dati tecnici prima della guida: P.2 (potenza in kW) e, ove necessario, le voci relative a massa/tara. In caso di dubbi, consultare il Portale dell’Automobilista o un’autoscuola.

– Attenzione alle versioni: lo stesso modello può avere motorizzazioni diverse; una variante può essere guidabile e un’altra no. Anche optional che incidono sulla massa possono alterare il rapporto kW/t in casi limite.

– Noleggio e car sharing: le piattaforme non sempre segnalano i vincoli per neopatentati. La responsabilità del rispetto delle soglie resta al conducente.

– Elettriche e ibride: considerare la potenza omologata riportata a libretto. Le prestazioni istantanee non modificano i limiti di legge, che si basano sui valori normati di potenza e massa.

– Durate: trascorsi i primi 12 mesi, decadono i limiti di potenza per la patente B, ma restano fino ai 3 anni i limiti di velocità e il tasso alcolemico zero quando previsto.

Tabella di sintesi: cosa non si può guidare appena presa la patente

Patente Periodo Non si può guidare Riferimento
B Primi 12 mesi Autovetture M1 con rapporto > 55 kW/t o potenza > 70 kW Art. 117 C.d.S.
B Primi 3 anni — (limite non su veicoli, ma su velocità: 100/90 km/h) Art. 117 C.d.S.
AM Sempre Veicoli oltre 50 cm³ e 45 km/h Norme patente AM
A1 Sempre Moto oltre 125 cm³ o oltre 11 kW (e > 0,1 kW/kg) Norme patente A1
A2 Sempre Moto oltre 35 kW o > 0,2 kW/kg; no derivate > 70 kW Norme patente A2
Qualsiasi Primi 3 anni — (tasso alcolemico deve restare 0,0 g/l) Art. 186-bis C.d.S.

Infine, ricordare che l’abilitazione di categoria prevale sempre: con la sola B non si guidano mai mezzi per cui servono C, D o estensioni specifiche, indipendentemente dall’anzianità. L’approccio corretto è combinare categoria posseduta, limiti per neopatentati e dati tecnici del veicolo. È una procedura semplice se eseguita con metodo: controllare libretto, confrontare i numeri, scegliere il mezzo in sicurezza.

Giulia Venturini

Giulia ama raccontare la vita quotidiana degli aspiranti guidatori. Ha passato anni come istruttrice in una piccola scuola guida di provincia e conosce tutte le ansie e le soddisfazioni di chi affronta il primo esame di teoria. Scrive da Milano e si dedica spesso a spiegare le novità legislative in modo semplice.