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Consigli Guida

Multe per fari spenti nelle gallerie: quando scatta davvero la sanzione secondo le regole

📅 10 Agosto 2026✍️ di Luigi Spadoni⏱️ 5 min di lettura

Accendi i fari quando entri in una galleria, sembra una cosa banale. Eppure ogni giorno vedo automobilisti sfrecciare nelle gallerie con i fari spenti, sicuri di non rischiare nulla. La realtà è più sfumata di quello che pensi. Non basta spegnere i fari per incassare una multa: ci sono regole precise, e farle tutte funzionare insieme determina se scatta veramente la sanzione. Da anni di strada e da meccanico so bene come funziona il sistema, e voglio spiegarti quando davvero rischi la multa e quando invece respiri tranquillo.

Quando scatta la multa per fari spenti in galleria

La legge è chiarissima: l’articolo 152 del Codice della strada obbliga a tenere accesi i fari anche di giorno quando circoli in galleria. Non è una raccomandazione, non è un suggerimento. È un obbligo. La sanzione per violazione è una multa da 41 a 169 euro, e non è neanche tra le più pesanti del codice.

Ma ecco il punto: il verbale di contravvenzione che ti notificano deve rispettare specifiche procedure. L’agente che ti ferma deve identificarti al momento della violazione. Se ti beccano in galleria senza fari, l’agente deve essere fisicamente presente e deve verbalizzare il comportamento nel corso della circolazione o immediatamente dopo. Non può arrivare una foto scattata da una telecamera e trasformarsi magicamente in multa.

Nel corso degli anni ho visto molte persone ricevere contravvenzioni per fari spenti in galleria che poi sono state annullate in tribunale proprio perché il verbale non era stato compilato secondo le norme procedurali. Quindi sì, la regola c’è, ma come viene applicata fa la differenza tra una multa legittima e una illegittima.

I criteri nascosti che determinano se veramente ti multano

Il primo criterio è la visibilità in galleria. Le gallerie non sono tutte uguali. Una galleria cortissima, di pochi metri, dove puoi scorgere la luce dall’altra parte, è diversa da una galleria lunga dove entra poca luce naturale. Alcuni agenti tollerano una certa discrezionalità sulle gallerie brevissime, considerando che la mancanza di illuminazione non è così significativa. Non è legalmente corretto, ma accade. In una vera galleria lunga, invece, niente scuse.

Il secondo criterio è se l’agente ti ha visto entrare senza fari o se ti ha notato mentre già eri dentro. Se entri in galleria con i fari accesi e poi li spegni dentro, è veramente pericoloso e denota disattenzione grave. Se invece entri già al buio senza accenderli, è un’omissione che accade meno spesso, ma è comunque una violazione.

Il terzo criterio è il contesto della strada. Se in quel momento ci sono altre auto in galleria e la circolazione scorre regolarmente, il comportamento è meno pericoloso di una situazione dove tu sei quasi l’unico, praticamente invisibile agli altri conducenti.

Gli errori più comuni che la gente commette

Il primo errore è confondere gli anabbaglianti con i fari veri. Molti pensano che gli anabbaglianti, accesi, siano sufficienti in galleria. Non è così. La norma parla di “luci di posizione” o “fari”, e almeno gli anabbaglianti devono essere accesi. Alcuni agenti sono più rigidi di altri: alcuni controllano se ci sono le luci di posizione (quelle piccole anteriori e posteriori), altri controllano se hai acceso almeno gli anabbaglianti. La situazione è ancora una volta un po’ vaga nei dettagli operativi.

Il secondo errore è parcheggiare la macchina in galleria con i fari spenti. Qui il rischio è ancora più alto, perché metti in pericolo chi circola. Se stai fermo in galleria, i fari devono restare accesi fino a quando non esci.

Il terzo errore è pensare che le auto con accensione automatica dei fari siano esenti dalla regola. No. Se la tua auto ha la funzione automatica ma non l’hai attivata, la responsabilità è tua. Attivare la funzione automatica è la mossa più intelligente se passi spesso per gallerie.

La mia presa di posizione, se fossi al posto tuo

Se fossi al posto tuo, smetterei di considerare i fari accesi in galleria come una cosa opzionale. Accendili sempre, punto. Non è una discussione su rischi calcolati o su quanto sia probabile beccati. È una questione di visibilità e di sicurezza di chi è intorno a te. Da meccanico ho visto troppe macchine tornare dal carrozziere dopo incidenti in galleria, e la scarsa visibilità era un fattore presente in molti casi.

Sul fronte legale, la regola è chiara ed è difficile che ti venga annullata una multa se veramente entri in una galleria lunga senza accendere i fari e un agente te lo notifica correttamente. Risparmiati il ricorso, risparmiati l’avvocato.

Se invece ricevi un verbale per fari spenti in una mini-galleria di due metri, o se il verbale non è stato compilato secondo le procedure del Regolamento di esecuzione del Codice della strada, allora ricorri. Ma non è il caso standard.

Checklist operativa finale

Prima di entrare in qualsiasi galleria:

  • Accendi gli anabbaglianti o i fari veri, non solo le luci di posizione
  • Verifica che la funzione automatica sia attiva se la tua auto la possiede
  • Non spegnere le luci finché non sei completamente uscito dalla galleria
  • Se guidi un mezzo pesante, ricorda che le norme sono ancora più rigorose
  • Se ricevi una multa per fari spenti, controlla il verbale: data, ora, identificazione del luogo, firma dell’agente, descrizione precisa della violazione
  • Se il verbale è difettoso dal punto di vista formale, ricorri entro 60 giorni
  • Se il verbale è regolare, paga: non è una multa pesante e il ricorso costerebbe più della sanzione stessa

In sintesi: accendi i fari in galleria. Non è una discussione, è semplicemente quello che devi fare secondo la legge e per la sicurezza di tutti. La multa esiste e viene comminata, anche se non su larga scala. Non è un costo oculto della circolazione stradale, è una conseguenza diretta di non rispettare una norma semplice e importante.

Luigi Spadoni

Luigi ha iniziato come meccanico prima di appassionarsi al mondo dei veicoli a motore e delle regole stradali. Ha partecipato a corsi per conducenti di mezzi pesanti e spesso racconta aneddoti dalle sue esperienze sulle strade italiane. Scrive con ironia e grande precisione.